Al Teatro India di Roma lo spettacolo italo-danese “PerBacco, turbamenti diVini”

Approda al Teatro India di Roma, sabato 6 ottobre alle ore 21, lo spettacolo “PerBacco, turbamenti diVini. In-versione temporale” della regista e scrittrice Federica Altieri, che ha già riscosso molto successo in Danimarca. Frutto della collaborazione iniziata ad ottobre del 2016 tra l’Istituto di Cultura Italiano a Copenaghen, il Teatro di Roma, l’Odin Teatret, la Regione Lazio e l’Associazione culturale Appercezioni, questo nuovo spettacolo è basato sempre di più sulla fusione tra le varie arti – letteratura, teatro, musica e video arte.
Lo spettatore, schiavo di una implacabile concezione del tempo che lo allontana dalla sua umanità, sarà catapultato all’interno di una riflessione istintiva – e non concettuale – sull’epoca in cui vive, popolata oramai da estranee collettività.
Il vino, nettare degli dèi, che verrà offerto al pubblico con una degustazione allestita dalla Cantina Casale Certosa prima della messa in scena, si inserisce in questo spettacolo come mezzo per abbandonarsi a leggerezze quasi dimenticate, per ritrovare profondità, ironia e giocosità.
Schizofrenico ed irriverente PerBacco, turbamenti diVini.” ha già conquistato il pubblico danese, prima nel prestigioso Odin Teatret di Holstebro – storica sede dell’avanguardia europea – e poi nella capitale Copenaghen. In una moltitudine di voci, prova a stimolare una capacità critica prossima all’estinzione.
Interpreti, Rina Skeel e Ulrik Skeel, due performer dell’Odin che alterneranno, con estrema naturalezza, riflessioni antropologiche ad interpretazioni canore: Rina sospende il tempo, prova ad amplificarlo, donando respiro al pensiero per riappropriarsi della sua mente e riscoprire un’umanità perduta. Ma il Tempo è lì, materializzato in un ammaliante e beffardo personaggio, che cerca di riportare la donna nel vortice della quotidianità imposta. A dialogare con i due attori, in un gioco impertinente e scanzonato, i musicisti Marcello Allulli (sax), Ermanno Baron (batteria), Marco Bonini (chitarra ed elettronica). Le videoproiezioni oniriche e di impatto, che avvolgeranno il palco, sono pensate dalla regista e curate da Claudio Ammendola e Sara Angelucci. Un intreccio delle diverse arti con un cast che Federica Altieri porta avanti da tempo, in una poetica teatrale che si fonda sul lavoro collettivo.
Grande importanza viene data sia alle “nuove leve” sia a figure non-professioniste nel mondo del teatro, talenti che portano freschezza, novità, elementi di “disturbo” e di cambiamento, punto di vista di una nuova generazione che cresce: sul palco per questo spettacolo, l’attrice siciliana 
Nella Tirante, che ultimamente si è distinta nella scrittura teatrale interessando Moni Ovadia, la One Time Band diretta da Marcello Allulli, la perfomer Simona Altieri e l’artista Raffaele Valeri che ha già collaborato con Federica Altieri per il precedente spettacolo dedicato allo scrittore Valerio Magrelli.
Federica Altieri, è una scrittrice e regista teatrale che si sta affermando in Italia e in Danimarca grazie ai suoi spettacoli di critica e riflessione esistenziale: un pensiero che riesce a coinvolgere il pubblico, alternando momenti di nitidezza a visioni oniriche e giocosità, stimolando sia i sensi che l’intelletto attraverso una scrittura e un incontro scintillante tra le varie forme d’arte. Negli anni, ha collaborato con l’Odin Teatret, Antonio Rezza, Maria Letizia Gorga e con i letterati Edoardo Sanguineti, Valerio Magrelli, Francesco Muzzioli, con i musicisti Antonello Salis, Tony Scott, Marcello Allulli e Ermanno Baron. Il suo è un teatro “impuro”, che si esprime attraverso musica, proiezioni, pittura, danza.

Partendo da un’osservazione più antropologica che politica della società contemporanea, attraverso studi letterari, scientifici e artistici, c’è l’idea di far tornare il teatro un luogo accessibile a tutti mescolando i vari linguaggi e creando un codice sempre meno concettuale, sempre più istintivo, che rivaluta la figura del “saltimbanco” affidando di nuovo alla comicità il ribaltamento degli schemi imposti.
Il vino della Cantina Casale Certosa, che verrà offerto al pubblico prima dello spettacolo, proviene da vigneti di origine vulcanica, coltivati con un programma di difesa biologica.
Ingresso è €5: info e prenotazioni alla mail appercezioni2004@gmail.com

INFO E CONTATTI
Sabato 6 ottobre ore 21
Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1 – 
http://www.teatrodiroma.net/doc/3170/teatro-india
Informazioni e prenotazioni: 
appercezioni2004@gmail.com
Ufficio stampa Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328.1743236 
info@fiorenzagherardi.com